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ALESSANDRA: IL DONO CHE SALVA

By Antonio Cotardo on 21/02/2018 in Blog, Cultura, Recensioni
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Il nuovo libro di Maria Teresa Protopapa

Ho conosciuto personalmente la poetessa, nonché straordinario medico, ad una presentazione artistica di un premio letterario molto prestigioso svoltosi a Gallipoli nel novembre 2017. Sin da subito il carattere di questa donna mi ha colpito particolarmente per il suo savoir fare e la sua dimestichezza di linguaggio, che ho riscontrato tale e quale all’interno di questa straordinaria raccolta poetica pubblicata con un magistrale impaginato dalla casa editrice Edit Santoro di Galatina.

IL DONO

Provate a cercare su Google, anzi per una volta tanto fatelo sul vocabolario, il termine donare. Otterrete il risultato di:

“Dare con assoluta spontaneità e disinteresse; regalare, ma con una sfumatura più solenne”.

Maria Teresa Protopapa dunque, non bada a inutili chiacchiere e viene dritta al sodo, ma in maniera elegante e saggia. Del resto il vero dono non vuole affatto la reciprocità, non la cerca per niente. Anzi si tratta di un gesto completamente eversivo, che nasce e si sviluppa in totale libertà dando vita ad una relazione che non è certo generata dall’utilitarismo. Queste poche parole bastano da sole per fare una netta distinzione tra il donare e il dare. Chi dà effettua la vendita di un bene, oppure lo scambia o addirittura lo presta. Nel donare invece abbiamo prima di ogni cosa un donatore, il quale per generosità, per amore, fa un dono all’altro, indipendentemente dalla risposta. Ecco Maria Teresa ci ha donato le sue poesie, i suoi scritti magnifici, una raccolta intrisa di sentimenti, paure, soluzioni, preghiera, amore, dedizione, sacrificio, rinunce.

CHI E’ ALESSANDRA?

Credo che Alessandra sia una di noi, oppure un mare in tempesta, un raggio di sole, il sorriso di un bambino, un cane che scodinzola. Credo che Alessandra sia dappertutto e lo si capisce benissimo scorrendo le pagine di questo libro, queste misteriose pagine che conducono all’estasi dei sensi. La poetessa, vive ogni giorno prestando cura agli ammalati e cosa c’è di più nobile se non proprio questo?

“L’invidia corrode gli uomini… e si preferisce non vedere oltre cio’ che scalfisce il nostro IO…ci palesiamo quando conviene.” 

Scrive questo l’autrice sul suo profilo personale.

PER SAPERNE DI PIÙ

Sapete benissimo che non è mio intento raccontare tutto il libro, posso invitarvi però ad acquistarlo perché né vale davvero la pena, a partire dalla meravigliosa copertina per finire agli intarsi con cui sono ricamate le pagine. La cosa che vi raccomando di più però è di praticare l’arte del dono. Infatti, pur trovandoci in una società che negli ultimi decenni si è configurata in maniera sempre più barbarica inseguendo la logica del do ut des, tra di noi è rimasto ancora un piccolo cenno di umanità e si trova all’interno di libri come questo e nell’operato silenzioso di tantissime persone. La poetessa riesce a rendere tangibile l’intangibile, riesce a farci vedere la bellezza laddove si è soliti parlare di brutture. Non è forse questo il compito di un poeta?

EPILOGO

La prefazione dell’opera è stata curata da Rocco Aldo Corina, uno scritto incredibile, testimonianza ulteriore dello spessore del libro. Prima di concludere l’articolo, vorrei lasciarvi uno spunto di riflessione del grande Enzo Bianchi il quale afferma come oggi, la parola dono, abbia assunto la dimensione di un atto che finisce per non impegnare veramente niente e nessuno. Pensiamoci un attimo: ci vogliamo impegnare davvero quando facciamo un dono? O lo facciamo per farci vedere? Un grazie a Maria Teresa Protopapa per questa stupenda raccolta, aspetteremo l’estate proprio come vuole lei, per perderci negli infiniti colori della vita.

Un saluto dal vostro Antonio Cotardo! 🙂

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