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BICCHIERE D’ACQUA AL BAR: E’ GIUSTO PAGARE? SI O NO?

By Antonio Cotardo on 22/08/2017 in Blog, Cultura, Curiosità, Fregature
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Niente acqua gratis…

La vicenda del pagamento del bicchiere d’acqua al bar è piuttosto complessa e articolata. Sono molti i pareri riguardanti questa situazione. L’opinione è divisa tra chi dice che non ci sia nulla di male e chi invece trova il male in tutto, perfino in un misero bicchiere d’acqua. Ma vediamo di capirci qualcosa.

IL FATTO

Il dibattito si è riacceso di recente, quando una persona entrata in un bar per prendere una brioche ha chiesto un bicchiere d’acqua:

« Sono entrata nel bar con mia figlia, ci siamo accomodate al tavolo, abbiamo ordinato un caffè e una brioches e poi ho chiesto se potevo avere dell’acqua. Quando mi ha chiesto gasata o naturale, ho detto del rubinetto, come la bevo anche a casa. La barista mi ha risposto che l’acqua dell’acquedotto lei la paga, e se a casa mia per caso non si paga la bolletta o abbiamo l’acqua gratis».

SVILUPPI

Come dicevo prima, questa vicenda ha diviso un po’ l’opinione pubblica, ma in diverse città come ad esempio Catania, la cassazione ha emanato dei provvedimenti che leggerete dopo. Per quanto riguarda la signora di prima mi viene da dire soltanto che forse la barista avrebbe dovuto cambiare il tono della sua risposta, senza mancare di rispetto. Dopotutto in quanti bar
è lo stesso barista che porta un bicchiere d’acqua dopo il caffè o prima, senza che sia necessariamente il cliente a chiederlo?

L’OPINIONE DEL BARISTA

Bisogna dire che la crisi degli ultimi anni, ha visto calare vertiginosamente i consumi mentre aumentano sempre di più i costi di gestione, per cui forse è naturale che si faccia attenzione anche ad un semplice bicchiere d’acqua.  Dopo aver letto l’opinione di un cliente, leggiamo adesso l’opinione di un barista:

« Ci vuole rispetto in entrambi i ruoli di cliente e di gestore. Certi clienti per esempio, stanno sempre con il cellulare in mano e non prestano attenzione, così si fanno servire al tavolo chiedendo una cosa alla volta e siamo costretti a fare più giri. Nel mio bar per esempio, avevamo deciso di dare il cioccolatino di cortesia con il caffè, ci costa solo 7 centesimi, ma non lo faremo più visto che c’è chi si arrabbia perché lo vuole al latte, chi lo preferisce fondente e chi ne chiede 3, 4, 5. Alcuni clienti chiedono l’acqua e poi nemmeno la bevono. Capiamo che c’è la crisi e i soldi sono diminuiti per tutti, ma accadono cose davvero strane. Alcuni clienti si presentano in tre, prendono un solo caffè ma entrambi usano il bagno lasciandolo sporco. Altri ordinano un tramezzino ma diviso in tre parti. Mi è anche capitato di avere quattro clienti tutti insieme che hanno voluto tutti e quattro un bicchiere d’acqua del rubinetto senza prendere altro. Molte persone sono sempre nervose e arrabbiate e spesso pretendono senza un minimo di rispetto, aggiungiamo i problemi dovuti ai costi di gestione, affitti, stipendi, fornitori, pulizie e soprattutto tasse e definiamo insieme un quadro della situazione. È molto dura lavorare in queste condizioni».

EPILOGO

A mio modesto avviso ci vuole solo un po’ di buonsenso in tutto. La questione del bicchiere d’acqua a pagamento, può essere giustificata dal fatto che al fine di ridurre la produzione di rifiuti e l’impatto ambientale che questi possono provocare è stato deciso che il bicchiere d’acqua, se servito in plastica dovrà essere pagato 10 cent. Voi come la pensate? E’ giusto far pagare il bicchiere d’acqua? E chi ha ragione il barista o sempre e soltanto il cliente?

Un saluto dal vostro Antonio Cotardo!

 

 

 

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