WPML not installed and activated.

CHI VOLA BASSO NON PUO’ TOCCARE IL CIELO

By Antonio Cotardo on 06/01/2017 in Blog, Cultura, Recensioni
0
0

Un romanzo di Giovanna Politi

giovanna-politi-scrittriceQuando camminerete sulla terra dopo aver volato, guarderete il cielo perché là siete stati e là vorrete tornare. Inizio la mia piccola recensione per questo libro edito da Kimerik, attraverso una frase del grande Leonardo da Vinci. Un titolo decisamente importante quello scelto dalla scrittrice salentina Giovanna Politi. Una storia che narra a chiare lettere quelli che sono i tempi moderni, tempi in cui ci fanno capire che la felicità è un qualcosa da costruire su misura attraverso la realizzazione di una scala di contesti sociali da seguire rigorosamente senza mai distrarsi, per avere in cambio la pace interiore. Cosa succede invece quando gli stereotipi dei tempi moderni si scontrano con un carattere ribelle come quello della protagonista di questo romanzo? Sempre se per ribelle si intende non volersi adeguare al sistema.

IL ROMANZO

Quante 2013-3-15_19-12-58-politi2_fdonne si sentono realizzate solo a metà o per meglio dire in apparenza? Tra un pannolino da cambiare e il marito, tra il proprio lavoro e gli impegni di madre, tra le amiche e la famiglia, tra l’università e la palestra. Decine di migliaia di diverse situazioni che fanno sentire imprigionate nella propria esistenza molte donne. Come appunto Emma che ad un certo punto della sua vita non ci sta più, non se la sente più di assecondare per l’ennesima volta gli eventi. Nascere, crescere, giocare, studiare, fidanzarsi, laurearsi, sposarsi. E i sogni allora dove sono? Non è questa la vera felicità, almeno non per lei, abituata a mettersi in discussione ogni giorno per tenere lontana la monotonia. Una storia entusiasmante che si legge con interesse e facilità, senza per questo cadere nel banale. Una storia d’amore, una storia di coraggio, una storia diversa, come diversi sono tutti i giorni della nostra vita ai quali dobbiamo sforzarci di dare un senso. Lo sa bene Emma, lo sa bene la scrittrice, abile a tessere una trama a dir poco affascinante. Di più non me la sento di svelarvi, dovreste solo leggere il libro per capire quello che intendo. Prima di congedarci però, vi lascio una frase che calza proprio a pennello:

Inventare un aereo è nulla. Costruirne uno è qualcosa. Volare è tutto.

Un saluto dal vostro Antonio Cotardo! 🙂 

About the Author

Antonio CotardoView all posts by Antonio Cotardo
Loading Facebook Comments ...

0 Comments

Add comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyright 2017 | Powered by MaggioreGabrieleDesigner