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GALLIPOLI: RUSTICO LECCESE A 5 EURO

By Antonio Cotardo on 22/08/2017 in Blog, Cultura, Fregature
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I pro e i contro

Le parole che leggerete sono frutto di una riflessione di ben tre giorni sull’argomento più caldo della settimana: la questione rustico leccese a Gallipoli. Non farò il nome del lido balneare che si è macchiato di un simile gesto, non spetta a me giudicare. Analizziamo insieme il fatto però, perché bisogna capire quale direzione prendere per migliorare il Salento, prima che il turista decida di cambiare direttamente aria.

IL FATTO

Una turista entra in un lido balneare di Gallipoli e si trova davanti un cartello con la scritta: rustico leccese 5 euro. Indignata dal prezzo, decide di postare su facebook una foto sottolineando il fatto che fosse un prodotto surgelato. Ovviamente sui social è scoppiata la rivolta da parte degli utenti e delle persone del posto, che si sentono profondamente amareggiate per la figuraccia fatta. Il punto è che questo locale non è nuovo a questo genere di prezzi e già l’anno scorso ha avuto un bel po’ di problemi per un bicchiere di prosecco decisamente troppo caro.

5 EURO: IL FRONTE INDIGNATO

Molte persone si sono rivoltate contro la scelta di vendere un rustico a 5 euro, specialmente considerando il fatto che in paese un rustico si vende a 1, 20 euro. Non si può giustificare l’aumento del prezzo soltanto perché ci si trova in una località balneare. I gestori non possono pretendere di spennare il turista o il locale lavorando 2 mesi all’anno con prezzi esorbitanti e prodotti di bassa qualità. Le persone non sono stupide.

5 EURO: IL FRONTE DEL GIUSTO

Non tutti però la pensano in questo modo. Leggendo i vari commenti ho notato anche delle persone che non ritengono esagerati quei 5 euro, poiché ci si trova in un posto unico al mondo. Anche a Venezia in piazza San Marco il caffè costa quello che costa e nessuno dice niente. Quale è la direzione da prendere allora?

LA QUALITA’

Se quel rustico fosse stato servito in un piatto circondato da insalata, rucola e salsine varie più un bicchiere d’acqua e un set di forchetta, fazzolettino e coltello in maniera tale da farlo sembrare qualcosa di eccezionale, probabilmente non saremmo qui a parlare di lui. Il problema è proprio questo, oltre ad aumentare il prezzo, bisogna fornire una serie di servizi ad esso collegati che spingano il cliente ad acquistare il rustico senza indignarci per il prezzo.

EPILOGO

A mio parere, il prezzo rimane comunque alto. Non bisogna eccedere in questo modo sulle tasche della gente, ma soprattutto sull’intelligenza, perché le persone non sono stupide. Voi come la pensate?

Un saluto dal vostro Antonio Cotardo!

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