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INQUINAMENTO LUMINOSO: UN DISASTRO ANNUNCIATO

By Antonio Cotardo on 11/07/2018 in Blog, Cultura, Curiosità
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Per inquinamento luminoso si intende qualunque alterazione della quantità naturale di luce presente di notte nell’ambiente esterno e dovuta ad immissione di luce di cui l’uomo abbia responsabilità. ( WIKIPEDIA)

IL FATTO

Chi sono i primi a pagare gli eccessi del nostro ennesimo inquinamento? Naturalmente le piante, ma anche molti insetti notturni come le falene, molto importanti per l’impollinazione delle piante e il controllo dei parassiti. Secondo un recente sondaggio infatti, stanno scomparendo a vista d’occhio per via dei continui riflettori del mondo.

IL PROBLEMA

Scompaiono in maniera repentina e ingiustificabile e per una volta non tutte le colpe sono da addossare ai cambiamenti climatici, all’uso dei pesticidi e allo sfruttamento del suolo. C’è un problema molto più grande e troppo spesso sottovalutato: l’inquinamento luminoso. Non è la prima volta che gli scienziati alzano la voce per sottolineare questo problema.

IL DISASTRO

Negli ultimi trent’anni, questi insetti sono diminuiti del 75 per cento a causa delle luci artificiali che perennemente accese, attirano gli insetti e li intrappolano in un loop che li porta alla morte, per esaurimento delle forze o perché diventano facili prede di altri animali. Le stesse luci impediscono inoltre agli insetti di disperdersi su grandi aree e questo riduce di molto gli scambi genetici all’interno delle popolazioni e dunque la loro resistenza.

DANNI PER L’UOMO

I led avrebbero dovuto ridurre l’eccesso di luce artificiale e i consumi energetici ma il loro uso smodato ha purtroppo aggravato il problema. Le conseguenze per l’uomo? Vediamo un pò: le frequenze del blu e ancora di più quelle della luce verde paiono avere un maggiore impatto negativo sugli esseri umani tanto che i soggetti esposti all’inquinamento luminoso in modo costante possono avere un’incidenza incrementata di depressione, calo delle difese immunitarie, diabete, obesità e sviluppo di forme tumorali.

SOLUZIONI

Per prevenire l’inquinamento luminoso non è necessario lasciare le città al buio, ipotesi che creerebbe tra l’altro gravissimi problemi di sicurezza, basta solo inviare la luce dove serve. L’inquinamento luminoso infatti, può essere evitato o quantomeno ridotto, mediante l’applicazione di misure tecniche in fase di progettazione, realizzazione e gestione dell’illuminazione pubblica e privata. A livello nazionale non esiste una normativa vera e propria che regoli l’illuminazione esterna pubblica e privata, ma alcune regioni hanno approvato disposizioni a livello regionale per la prevenzione dell’inquinamento luminoso. Disposizioni che tuttavia non trovano sempre facile applicazione, in quanto il problema viene spesso ritenuto non rilevante da amministrazioni e privati. Ma cosa possiamo fare nel nostro piccolo?

EPILOGO

Anche quando sembra che non ci siano delle soluzioni, non è detto che non possano esistere. Nel nostro piccolo, per il bene del mondo possiamo posizionare le luci in modo appropriato e direzionandole verso il basso, usare solo la quantità di luce necessaria, spegnere le luci superflue, utilizzare sensori di movimento per accendere le luci di sicurezza o timer. In questo modo le luci vengono accese solo quando serve.

Un saluto dal vostro Antonio!

 

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