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LA MATERIA OSCURA? ESISTE DAVVERO!

By Antonio Cotardo on 04/03/2018 in Blog, Cultura, Curiosità
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E’ stata provata da una scoperta…

Un gruppo di astronomi guidati dal Prof. Judd Bowman dell’Arizona State University si è imbattuto inaspettatamente nella tanto discussa materia oscura, il componente più misterioso dell’intero spazio cosmico. Stavano tentando di individuare le stelle più antiche dell’universo attraverso dei segnali radio, quando d’improvviso, è stato registrato qualcosa di insolito che risale a 180 milioni di anni dopo il Big Bang.

IL FATTO

Si tratta davvero di materia oscura? A quanto pare, un documento pubblicato sulla rivista Nature, del Prof. Rennan Barkana, Università di Tel Aviv (TAU), suggerisce che il segnale è la prova delle interazioni tra la materia normale e la materia oscura nell’universo primordiale. Secondo Barkana, la scoperta offre la prima prova diretta del fatto che la materia oscura esiste e che è composta da particelle di piccola massa.

ALLORA DA COSA E’ FATTO L’UNIVERSO?

La materia oscura è la chiave per risolvere il mistero della composizione dell’universo. Sappiamo parecchie cose sugli elementi chimici che costituiscono la Terra, il sole e altre stelle, ma la maggior parte della materia dell’universo è invisibile ed è conosciuta come “materia oscura”.L’esistenza della materia oscura è dedotta dalla sua forte gravità, ma non abbiamo idea di che tipo di sostanza sia. Dunque, rimane uno dei più grandi misteri della fisica. Per risolverlo, dobbiamo viaggiare indietro nel tempo. Noi vediamo il sole come era 8 minuti fa, mentre le stelle primordiali dell’universo, immensamente lontane, sulla Terra appaiono come erano miliardi di anni fa.

EPILOGO

Il Prof. Bowman e i suoi colleghi hanno rilevato un segnale radio ad una frequenza di 78 megahertz. L’ampiezza del profilo osservato è decisamente coerente alle aspettative, ma è stata riscontrata anche un’ampiezza maggiore del previsto che indica che il gas primordiale era più freddo di quanto previsto. Barkana suggerisce che il gas si sia raffreddato attraverso l’interazione dell’idrogeno con la fredda materia oscura. Quando le stelle si sono formate nell’universo primordiale, si prevede che la loro luce sia penetrata nell’idrogeno primordiale, alterandone la struttura interna. Questo avrebbe fatto sì che l’idrogeno assorbisse fotoni dallo sfondo cosmico di microonde, alla lunghezza d’onda di 21 cm, lasciando un segno nello spettro radio che dovrebbe essere osservabile oggi con frequenze radio inferiori a 200 megahertz. L‘osservazione corrisponde a questa previsione, con l’eccezione dell’inaspettata profondità dell’assorbimento. Dunque sono state proprio le stelle primordiali a svelarci la materia oscura.

Un saluto dal vostro Antonio Cotardo!

 

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