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LALLA E IL SEGRETO DELLA FELICITA’

By Antonio Cotardo on 09/01/2017 in Blog, Cultura, Recensioni
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15871965_1253441071365910_7156789508996359855_nLa nuova favola di Giovanna Politi

Che cosa succede quando la scrittura veste i panni di una bambina per rivolgersi a tutte le fasce d’età con lo stile di una donna elegante? Non è una domanda che ha bisogno di una risposta, strano a dirsi ma è così. Quando ho cominciato a leggere questo piccolo racconto dedicato ai bambini, ho capito fin da subito che si sarebbe trattato di qualcosa di eccelso e straordinario, ed in effetti già a partire dalla prefazione curata da una saggia ma al tempo stesso delicata Chiara Armillis, mi sono trovato subito sommerso dalla semplicità, dalla gioia, dal sorriso, dallo stupore e dal desiderio di condivisione. Si perché se c’è qualcosa che la felicita ci insegna prima di tutto è proprio questo: non importa il motivo per il quale stai sorridendo, se fa ridere condividilo.

IL RACCONTO

12234276547Una produzione targata nuovamente Kimerik quella di Giovanna Politi, scrittrice impegnata nel sociale come poche, ma soprattutto impegnata nella cultura, fonte di bellezza universale inesauribile. Quale è il segreto della felicità? Dove si nasconde all’interno di questa storia? Non posso certo dirvelo, lo sapete benissimo come sono fatto, posso invitarvi però a guardarvi attorno, a circondarvi di persone che vi vogliono bene per davvero senza fare troppe storie, perché la felicità è un qualcosa di irripetibile ma al tempo stesso inspiegabile.

giovanna_politi_1E’ importante specificare però che all’interno di questa sorprendente storia sono state sottolineate delle importanti peculiarità come il senso di famiglia, l’importanza dei genitori visti nell’insieme e nel singolo, la forza trascinante dell’amore. Tutte cose che con i tempi che corrono rischiano di essere prese sottogamba, quasi sottovoce. Giovanna Politi invece vuole gridare a pieni polmoni la sua protesta, lo fa a suon di parole, a suon di libri, lo fa in maniera ovattata, certa del fatto che la felicità si moltiplica! Molte volte mi chiedo che forma abbia la felicità, a voi non capita mai? Forse però effettivamente, non ha una vera e propria forma, anche se su questo nutro qualche dubbio da quando ho letto questa favola dolcissima. Posso dirvi però che ha un sapore. Io ad esempio quando penso alla felicità mi viene in mente la pizza, la cioccolata calda, un buon bicchiere di vino. Ma questo varia da persona a persona, non tutti sono golosi come me. Io la felicità la trovo dentro ad un panino, ma la trovo anche in un tramonto, in un’alba, accarezzando il mio cane. La nostra Lalla, protagonista di una storia incredibile la troverà sempre all’interno di qualcosa, ma dovrete scoprirlo voi all’interno di che cosa. In questo momento probabilmente il paragone non vi sembra adeguato, specialmente quello del cibo, faccio un azzardo allora e vedrete che se avrete modo di leggerla troverete anche il modo di ricredervi. Buona lettura!

Un saluto dal vostro Antonio Cotardo! 🙂 🙂

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