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NEL FUTURO? SAREMO TUTTI VEGETARIANI!

By Antonio Cotardo on 06/11/2016 in Blog, Cultura, Curiosità
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verdureEcco perché….

In un futuro decisamente prossimo lo scenario che ci aspetta in termini di cibo, non è assolutamente dei migliori, specialmente per quelli che non amano tanto la verdura e che arricciano il naso davanti ad una semplice insalata, ma cosa possiamo fare per impedire quest’imminente “ catastrofe alimentare”?

IL FATTO

La prima cosa da fare è sicuramente moderarsi nelle scelte di consumo. Spesso a diventare vegetariane sono le persone che si oppongono alla sofferenza degli animali, poi ci sono quelli che non mangiano carne per motivi di salute e infine ma non per ordine di importanza, chi lo fa per aiutare in qualche modo il pianeta.

Che cosa accadrebbe se tutti gli abitanti della Terra, improvvisamente, si convertissero a una dieta priva di carne o prodotti di origine animale?

 

I VANTAGGI PER L’AMBIENTE

imagesLa produzione di cibo è responsabile di una quota non indifferente di gas serra di origine antropica dovuto all’allevamento animale e secondo una recente stima se tutto il mondo smettesse di mangiar carne entro il 2050, le emissioni dovute alla produzione di cibo calerebbero del 60%. Uno scenario che ci mostra chiaramente l’impatto ambientale dovuto al consumo di carne rossa. Basti pensare che il 68% dei 5 miliardi di ettari di terre potenzialmente coltivabili è oggi usato per l’allevamento. Diventando tutti vegetariani, potremmo convertire almeno l’80% di queste aree a terreni agricoli per il nostro sostentamento, ristabilendo su di essi la vegetazione che contribuirebbe anche a sequestrare CO2.

imagesNON E’ COSI FACILE

Trasformare in campi le terre ormai impoverite richiederebbe uno sforzo abnorme oltre al fatto che poi bisognerebbe ricollocare tutti coloro che lavorano nel settore zootecnico e senza contare gli effetti disastrosi che la scomparsa degli animali da pascolo comporterebbe in termini di biodiversità e sull’economia globale. Nel mondo poi c’è poi un terzo di terra libera che può essere sfruttata solo per la pastorizia poiché in passato i tentativi di trasformare in area coltivabile una regione africana compresa tra il Sahara e l’equatore, tradizionalmente impiegata nell’allevamento, hanno avuto esiti disastrosi per l’economia locale. Private dei loro animali infatti, le popolazioni nomadi come quelle berbere o mongoliche perderebbero la propria identità culturale e il principale mezzo di sostentamento.

I BENEFICI PER LA SALUTE

Se tutti diventassimo vegetariani la mortalità globale diminuirebbe del 6-10%, per la riduzione di malattie cardiovascolari, cancro e patologie croniche. La dieta vegetariana salverebbe 7 milioni di morti all’anno, quella vegana, 8 milioni.

EPILOGO

Malgrado questo discorso rappresenti uno scenario in fin dei conti non così lontano, bisogna ammettere che la carne è anche parte inscindibile di molte tradizioni, dalle feste ai matrimoni, ai riti di passaggio. Inoltre, i prodotti di origine animale contengono più nutrienti per caloria e rimpiazzarli a livello globale richiederebbe uno sforzo di diversificazione senza precedenti. Allora quale è la soluzione?  Semplice! LA MODERAZIONE! Consumare un po’ di tutto con un pensiero rivolto alle generazioni future! Troppo difficile fare gli altruisti vero?

Un saluto dal vostro Antonio Cotardo! 🙂

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