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PALE EOLICHE: CHE DISASTRO SULLA CASTRI’- VERNOLE!

By Antonio Cotardo on 06/08/2016 in Blog, Cultura
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Ulivi espiantati e muretti a secco divelti!

epa04073486 Wind turbines are pictured at sunset in a field in Sieversdorf, Germany, 12 February 2014. The German state of Brandenburg is second in the amount of wind turbines with a total capacity of 4,400 megawatts. The cumulative capacity has increase ten-fold within the last decade. EPA/PATRICK PLEUL

Tutto è cominciato circa 10 anni fa quando venne presentato il progetto per la realizzazione di un parco eolico da 11 torri di 100 metri, da parte della ditta Tarifa Energia, da realizzare proprio nelle campagne poste sulla Castrì- Vernole. Potete immaginare la “sorpresa” per chi era allo scuro di tutto quando nel giro di quest’ultimo mese,  ha visto cambiare completamente il volto del paesaggio circostante.

17514915pale-eolicheIL FATTO

Fin da subito si era capito quanto questa vicenda sarebbe stata complessa, tanto che l’Associazione Italia Nostra si era schierata immediatamente contraria al progetto, presentando un ricorso all’interno del quale appunto si evidenziava la deturpazione dell’ambiente. Il ricorso però era stato bocciato sia dal TAR Lecce che dal Consiglio di Stato poiché in entrambi i gradi di giudizio, si era accertata l’insussistenza di qualsiasi profilo di criticità ambientale. Nonostante l’ambiguità da parte della regione puglia che ha causato ritardi nell’avvio e nel completamento dei lavori, il parco eolico è stato messo in piedi. E’ stata proprio la regione ha fare un po’ di confusione burocratica, rilasciando prima tutte le autorizzazioni nel 2010 per poi escludere il progetto dalla procedura Via e infine cercando di bloccarlo con la revoca di quelle stesse autorizzazioni. Sono stati proprio questi i motivi che hanno spinto il Tar a dare ragione alla Tarifa Energia e cosi il parco eolico è stato realizzato.

impianto_off_shoreDIVERGENZE

Sono molto arrabbiati gli ambientalisti salentini e non, perché oltre alla Tap, anche questo progetto da 22 megawatt, devasterà il territorio, anzi lo ha già fatto:

“Stanno devastando un’area a vocazione agricola nella quale insistono molte attività a carattere turistico – spiega l’attivista Andrea Antonucci – Ma questa mega industria del vento non porterà nulla al nostro territorio, che sarà costretto a sorbire le pale e la folle devastazione del paesaggio”.

EPILOGO

Cosa potrei dire per concludere? Beh senza ombra di dubbio non posso esprimermi a dovere, il mio rammarico è indecifrabile perché adesso andando a Martano sarò costretto a vedere queste maledette pale. Dalla terrazza di casa mia si vedono, ma anche da Lizzanello, Cavallino, Lecce, Pisignano, Strudà. La lista sarebbe ancora lunga e se pensate che il problema sia solo di giorno vi sbagliate di grosso perché anche di sera ci sta una dannata luce rossa a ricordare la presenza delle pale. Mi sarebbe piaciuto vedere le stelle anche quest’anno, dovrò accontentarmi delle pale eoliche.

Un saluto dal vostro Antonio Cotardo!

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