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PERCHÉ’ CI FACCIAMO LE PARANOIE?

By Antonio Cotardo on 21/01/2018 in Blog, Cultura, Curiosità
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Basta pensieri negativi

A chi non è capitato almeno una volta nella vita, una volta al giorno intendo, di farsi inutili pensieri negativi? Tranquilli, è normale che accada, ma bisogna fare attenzione, semplicemente per non complicarsi ulteriormente l’esistenza e vivere in pace, innanzitutto con se stessi.

IL FATTO

Quante volte abbiamo detto: oggi non mi farò le paranoie, invece puntualmente ne siamo rimasti intrappolati. Tutto dipende da determinati problemi e pensieri che facciamo, un circolo vizioso che non ci fa vivere bene i rapporti di lavoro, quelli con gli amici e quelli con il partner.

MA CHE COS’È’ LA PARANOIA?

In termini tecnici significa dare troppa importanza ad alcuni episodi ininfluenti, come alcuni comportamenti di certe persone che seppure siano normali, tendiamo sempre ad interpretare come dei segnali di guerra, arrivando a guardarli come dei veri e propri nemici e convincendoci del fatto che ce l’abbiano con noi. Si tratta invece di una distorsione delle cose, di un modo sbagliato di interpretare gli altri. Tutto parte da un passato doloroso che non si potrà mai dimenticare e che inconsapevolmente ci condiziona arrivando a farci destare dei sospetti inutili e infondati sugli altri, come se tutti fossero pronti subito a farci del male. Ecco che allora partono le gelosie, le invidie, le ossessioni e chi più ne più ne ha metta.

COSA FARE ALLORA?

Chi si fa le paranoie, non è una persona malata. Ma da qui a perdere il controllo della situazione il passo e breve, per cui quando si ha un dubbio, bisogna sempre chiedere delle spiegazioni. Bisogna semplicemente cominciare a pensare che nessuno vuole fregarci, che nessuno vuole farci del male. Questo non vuoldire buttarsi a capofitto tra le braccia di uno sconosciuto, ma non possiamo passare tutta la vita a fare i conti con l’insicurezza. Quando un comportamento paranoico e infondato sfocia nell’ingigantire cose senza senso, diventiamo nervosi e perdiamo energie mentali che potremmo impiegare in maniera più produttiva e creativa. Per non parlare poi del fatto che altre persone possano trovare decisamente irritante questo comportamento e comincino a scansarti credendoti scontroso e assillante.

EPILOGO

Una mente sospettosa è sempre a disagio e cerca continuamente significati nascosti che nessun altro ha mai pensato fossero presenti. Qual’é la soluzione allora? Semplicemente ci vuole un po’ di sensibilità. Non siamo tutti uguali, ognuno ha il suo carattere. Ci vuole tatto. Una persona paranoica non è malata, ha solo bisogno di essere rassicurata e in poco tempo l’insicurezza scompare. E’ per questo motivo che dobbiamo cercare di venirci incontro l’un l’altro senza pensare che sia una rottura di….Prima di arrivare a fidarsi degli altri però, dobbiamo chiederci se ci fidiamo di noi. Se manca la fiducia nei confronti di noi stessi, la famosa autostima, manca tutto. Concludo quest’articolo dicendo che se siamo in grado di capire che la nostra mentalità sospettosa non è una cosa sana, abbiamo già fatto dei progressi enormi: la consapevolezza! Basta prigioni mentali.

Un saluto dal vostro Antonio Cotardo!

 

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