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SCIE CHIMICHE: NESSUNO NE PARLA E INTANTO IL CLIMA CAMBIA!

By Antonio Cotardo on 31/07/2016 in Blog, Cultura
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downloadPossono davvero cambiare il clima?

I cambiamenti climatici degli ultimi tempi sono stati decisamente troppo evidenti per passare inosservati. La verità però è che sono in corso da più di sessant’anni tentativi di condizionare artificialmente il clima, controllare piogge e nevicate, alterare la temperatura atmosferica, generare tornado e tsunami. Chi conduce questi esperimenti? E a quale scopo?

images (3)IL FATTO

E’ ovvio che il nostro stile di vita menefreghista non è di aiuto al fine di salvaguardare il pianeta ma bisogna ammettere anche che esistono numerosi esperimenti rivolti a modificare artificiosamente il clima. Proprio al riguardo, qualche tempo fa, il prestigioso quotidiano britannico The Guardian pubblicava sul proprio sito internet una mappa mondiale della geo-ingegneria prodotta dall’ETC Group, un’organizzazione internazionale che si batte per l’ambiente, la sostenibilità e i diritti umani. La geo-ingegneria consiste appunto nell’applicazione di tecniche artificiali di intervento umano sull’ambiente fisico, dall’atmosfera, agli oceani, alla biosfera, crisosfera, idrosfera, litosfera. Allegato alla mappa vi è un interessantissimo documento che elenca suddividendoli geograficamente paese per paese e nominando le istituzioni, gli enti e le multinazionali coinvolte tutti gli esperimenti sul clima effettuati nel corso degli anni. Secondo tale dossier i primi esperimenti si sono svolti sul finire degli anni Quaranta in Honduras ad opera della United Fruit Company, oggi Chiquita, che ai tempi esercitava un potere enorme su una larga fetta dell’America del Sud. Il documento si compone in tutto di 115 pagine piene di dati certificati che attestano un proliferare di esperimenti su come modificare il clima terrestre, per vari scopi. I più frequenti sono quelli riguardanti l’aumento o la diminuzione delle piogge.

images (4)NEGAZIONISMO DEI MEDIA

E’ ovvio che come al solito la situazione deve essere sfuggita di mano, per cui questi cambiamenti climatici sono diventati troppo evidenti e troppo catastrofici, ma allora perché non fermarsi? Semplice, perché molti esperimenti sul clima si svolgono all’interno di operazioni segrete finanziate dai governi e gestite dai servizi d’intelligence e quindi i loro risultati non vengono divulgati pubblicamente né acquisiti all’interno del sapere scientifico condiviso. Alcuni dati sembrano dimostrare che la capacità di manipolazione climatica va molto oltre le aspettative della comunità scientifica tanto che di recente, un’equipe di scienziati assoldati segretamente dal presidente degli Emirati Arabi Uniti, lo sceicco Khalifa bin Zayed Al Nahyan, è stata in grado di generare 50 potenti temporali ad Abu Dhabi. E’ il caso di nominare anche gli esperimenti del prof.Pier Luigi Ighina, collaboratore di Marconi e di Nikola Tesla. Le loro documentazioni riguardanti esperimenti climatici furono sequestrate dalle autorità governative statunitensi e bollate come top secret.

NESSUNO NE PARLA

C’è chi sostiene che sostanze in grado di modificare il clima vengono già comunemente immesse nell’atmosfera sotto forma di scie chimiche, ovvero miliardi di nanoparticelle verrebbero quotidianamente diffuse attraverso le cosiddette scie chimiche, scie di pulviscoli bianche e persistenti rilasciate in cielo da aerei non segnalati. Senza addentrarci nei dettagli della teoria, facilmente rintracciabile sul web, è curioso notare che una recente scoperta proveniente ancora da Harvard sembrerebbe confermare alcune intuizioni dei teorici delle chemtrails. Secondo il Daily Mail l’atmosfera sarebbe cosparsa in quantità diversa di “particelle atmosferiche della dimensione di una frazione di capello umano che potrebbero influire artificialmente sul cambiamento climatico”.

A QUALE SCOPO?

Sui motivi che spingono fondazioni, multinazionali, governi ad investire nella ricerca sulla manipolazione del clima il web è prodigo di spiegazioni, ma avaro di dati certi e credibili. Bisogna ammettere però che in passato esperimenti climatici sono stati effettuati negli anni della guerra in Vietnam da parte degli Stati Uniti, nella cosiddetta Operazione Popeye, nella quale tentarono di prolungare la stagione monsonica sul Laos caricando le nuvole di ioduro d’argento.

sciechimiche-702x336EPILOGO

Certe cose non possono rimanere nel silenzio, è bene che si sappiano. Ho deciso di farlo io con questo articolo ma spero vivamente che se ne parli tutti i giorni, che l’argomento arrivi sulle nostre bocche quotidianamente per cercare di fare qualcosa al riguardo. Il pianeta è nostro! Ci girano sulla testa spruzzando merda e noi non lo sapremo mai!

 

Un saluto dal vostro Antonio Cotardo!

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